Una stagione di mare, ricerca e persone: il bilancio delle attività di Delfini del Ponente
Ogni stagione in mare lascia tracce che non si vedono subito. Chilometri percorsi, ore di osservazione, dati raccolti con pazienza, incontri che diventano consapevolezza. Il bilancio delle attività di Delfini del Ponente racconta tutto questo: un lavoro continuo, distribuito tra ricerca scientifica, tutela delle specie marine e divulgazione sul territorio del Ponente ligure.
Nel corso dell’anno l’associazione ha effettuato 55 uscite di ricerca, superando le 350 ore di attività in mare e percorrendo oltre 2.000 chilometri lungo la costa. Un impegno portato avanti in tutte le stagioni, perché il mare non è mai uguale e solo l’osservazione costante permette di comprenderne davvero i cambiamenti.
Cetacei, biodiversità e dati che costruiscono conoscenza
Le attività di monitoraggio hanno restituito un quadro ricco e articolato. Sono stati registrati 53 avvistamenti di tursiopi, 32 di stenelle, un avvistamento di balenottera comune e uno di capodoglio. Numeri che, anno dopo anno, contribuiscono a delineare la presenza e la frequentazione dei cetacei nel Mar Ligure occidentale.
L’attenzione si è estesa poi all’intero ecosistema. Durante le uscite sono stati osservati migliaia di uccelli marini appartenenti a numerose specie, tra cui sule, berte, pulcinelle di mare, gazze marine, stercorari e sterne. Non sono mancate le osservazioni di mobule e tartarughe Caretta caretta, a conferma della ricchezza biologica di questo tratto di mare.
Particolarmente significativo è il lavoro sui tursiopi neonati. Nel corso dell’anno sono stati catalogati 6 nuovi nati, portando il totale a oltre 60 dal 2018. Un dato che rafforza l’importanza dell’area anche per la riproduzione e la crescita dei piccoli e che rende ancora più centrale la continuità delle attività di monitoraggio.
Tartarughe marine: tutela, nidi e volontariato
La stagione ha visto un impegno rilevante anche sul fronte delle tartarughe marine. L’associazione ha seguito 6 nidi, occupandosi delle attività di protezione e monitoraggio lungo tutto il ciclo riproduttivo. In totale sono state deposte 522 uova, con 494 schiuse, pari a una percentuale di successo del 95%.
Un risultato possibile grazie al lavoro dei 85 TartaVolontari, che hanno affiancato l’associazione nelle attività di sorveglianza, informazione e presidio delle spiagge. Accanto alla tutela dei nidi, sono state recuperate tre tartarughe marine in difficoltà, di cui due già curate e rilasciate in mare.
Formazione e ricerca: una dimensione sempre più internazionale
Rilevante anche l’aspetto formativo e internazionale del progetto. Il programma Interns 2025 ha coinvolto 25 studenti provenienti da 12 nazioni diverse, con percorsi di durata variabile da una settimana fino a tre mesi, affiancandoli alle attività di ricerca, monitoraggio e divulgazione. Il percorso ha inoltre dato origine a quattro tesi di laurea, a conferma del valore scientifico e accademico dell’esperienza. Inoltre, 4 corsi di formazione specifici sulle tartarughe marine e sull’ornitologia hanno permesso di raggiungere e formare circa 150 persone.
Sul fronte scientifico, l’anno ha segnato un traguardo importante con la pubblicazione del primo articolo scientifico dell’associazione sugli uccelli, intitolato Pelagic seabirds in coastal waters of the Western Ligurian Sea: occurrence and seasonality, dedicato agli uccelli marini del Mar Ligure occidentale e la pubblicazione di altri 2 articoli in collaborazione con altri centri ed Associazioni, uno sul caso della Balenottera comune “Codamozza” ed un altro sui delfini tursiopi nel Mediterraneo.
Divulgare per proteggere
Accanto alla ricerca, la divulgazione è rimasta un pilastro fondamentale. Snorkeling, campi estivi, serate informative, attività con le scuole e incontri pubblici organizzati grazie ai Comuni hanno coinvolto persone di età e background diversi, con un obiettivo comune: rendere il mare più comprensibile e, quindi, più tutelato.
Per Delfini del Ponente, raccontare il mare significa creare legami. Tra dati e persone, tra scienza e territorio, tra chi osserva e chi sceglie di prendersi cura.
Uno sguardo avanti
Il bilancio di questa stagione parla di numeri, ma soprattutto di continuità, presenza e responsabilità condivisa. Un percorso reso possibile dal lavoro di soci, volontari, partner e collaboratori che, insieme, contribuiscono a costruire una rete sempre più solida dedicata alla conservazione del Mediterraneo. Quindi grazie a voi e anche a Transmare SRL, Confindustria Imperia, Sailing Geo, Arimondo Srl, Consorzio Obiettivo Spiagge, Greenet, New Copy Imperia – Centro Servizi Stampa Digitale, FIBA Confesercenti, Confesercenti Imperia, Yacht Club Imperia, Circolo Nautico Sanbart, Nautica Imperia Services, Comune di Alassio, Comune di Imperia, Museo Navale di Imperia, Comune di Costarainera, Comune di Laigueglia, Comune di San Lorenzo al Mare, Comune di Santo Stefano al Mare, Comune di Riva Ligure, Comune di Taggia, Comune di San Bartolomeo al Mare, Comune di Bordighera, GLIT, CEA – Centro Educazione Ambientale del Comune di Imperia
