Ciao!

Dopo esserci riposati dalla nostra prima settimana di ricerca in mare, sabato mattina ci siamo svegliati presto per discutere il programma del weekend.

È stato subito chiaro che nessuno di noi è molto bravo a prendere decisioni 😉 Alla fine, però, abbiamo deciso di andare a Cervo nella giornata di sabato, poiché è definito da molti come uno dei borghi medioevali più belli d’Italia. E se si legge una cosa del genere, ovviamente viene voglia di ammirare con i propri occhi tale bellezza.

La prima sfida della giornata è stata trovare una tabaccheria aperta per comprare i biglietti del pullman. Essendo io belga, devo ancora abituarmi al fatto che i negozi chiudano a mezzogiorno per la pausa pranzo.

Cervo è un paese molto piccolo, ma davvero bello! Abbiamo vagato tra le sue stradine strette e colorate e ci siamo arrampicati su per le viuzze fino alla chiesa, dove siamo stati premiati con una vista mozzafiato.

È stata una giornata piena di emozioni, l’unica nota negativa… Saoirse ha perso il suo portafogli da qualche parte a Cervo!

Domenica, invece, abbiamo visitato la decadente e lussuosa città di Monaco! Solo per un giorno, ovviamente, visto che non potremmo permetterci di dormire una notte lì. Molto presto ci siamo accorti di quanto sia ricca questa città. Se siete interessati si può acquistare uno yacht a soli 4 milioni di euro… che affare!

Per prima cosa abbiamo visitato l’acquario e il museo oceanografico. Saoirse è riuscita persino ad avere una riduzione sul biglietto, grazie alla tessera scolastica di Myrtille.

L’animale che ho preferito è stata la tartaruga caretta (Caretta caretta), poiché è stata salvata e sarà presto liberata nuovamente in mare.

Nel pomeriggio abbiamo percorso il circuito del Gran Premio, abbiamo visitato il casinò e il palazzo reale, dove si può assistere al cambio delle guardie. È proprio davanti al palazzo reale che ho dato appuntamento ad una mia amica belga i cui genitori abitano a Monaco.

Mi ha portato alcune cose che avevo dimenticato a casa. Abbiamo mangiato un hamburger con patatine e mi sono quasi dimenticato cosa si prova a mangiare pasta o pizza ogni giorno.

Stanchi ma soddisfatti, siamo tornati ad Imperia, che pian piano inizia a sapere di casa.

Ciao!

Isaac Vermeulen